Supermercati, la fregatura dei sacchetti bio. Ecco l’ultimo regalo del Renziloni agli italiani…

Avevano promesso: non sarà una stangata. Aggiungendo, per indorare la pillola, che l’ innovazione costa, ed è giusto che a pagare il conto siano anche i consumatori. Ma a distanza di quasi nove mesi dall’ entrata in vigore della legge che impone l’ acquisto dei bioshopper viene fuori tutta un’ altra verità, scrive la Stampa. E pagano solo i consumatori, mentre per le aziende, innanzitutto i produttori dei sacchetti e le catene della grande distribuzione, il bioshopper obbligatorio si sta rilevando un gigantesco affare.

La conclusione è che questi bioshopper nell’alimentare si traducono in una spesa annua attorno ai 50 euro, se poi aggiungete il costo delle buste per frutta, verdura e ortaggi, e il prezzo pagato per altri acquisti (anche nelle farmacie ormai è frequente il «pedaggio» del sacchetto biodegradabile), si arriva a un conto annuo di circa 90 euro. L’ equivalente del canone Rai, ovvero una tassa bella e buona.

Precedente Governo, Diego Fusaro: "Tria cavallo di Troia del turbomondialismo" Successivo Olio Tunisino: arrivate in Sicilia 800 tonnellate non previste