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Il re delle frequenze laziali arruolato da Salvini

Marco Sciscione – La famiglia ha un piccolo impero sul digitale terrestre. E trasmette il “Capitano”…

» TOMMASO RODANO – il Fatto Quotidiano 12 luglio 2019

C’è una famiglia di piccoli Berlusconi pontini che sta facendo shopping sulle frequenze televisive di mezza Italia. Ironia della sorte, il rampollo è uno dei baluardi di riferimento nella Lega di Salvini del Lazio. Marco Sciscione da Terracina è il responsabile regionale per le Telecomunicazioni del Carroccio, uno molto vicino alla falange romana del partito e ai suoi due uomini di punta: il deputato Francesco Zicchieri e il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon.

MARCO È FIGLIO di Giancarlo Sciscione, a sua volta legato a Renata Polverini e alla destra sociale che fino a qualche anno fa era egemone a Roma (con Alemanno) e nel Lazio (con l’ex sindacalista, poi governatrice). Oggi Gianfranco è presidente del consiglio comunale della città pontina.

Gli Sciscione sono attivi – sempre più attivi – nel mercato dell’editoria e delle frequenze televisive (che comprano e rivendono con una certa disinvoltura).

Il loro nome è legato al gruppo Gold Tv, che manda in onda una lunga serie di canali nazionali e regionali, a cominciare dall’omonima – e ormai storica – rete romana. L’impero Sciscione però è in continuo aggiornamento. L’ultimo affare – un “colpaccio” secondo il giudizio benevolo di alcune testate di settore – è l’acquisto di un altro canale televisivo digitale con copertura nazionale: HSE24, una rete dedicata allo shopping e al cosiddetto lifestyle. Un “altro grande colpo degli attivissimi player romani del digitale televisivo terrestre – si legge sul sito specializzato newslinet.it – che hanno colonizzato coi loro prodotti gran parte del blocco 60 del primo arco di numerazione LCN”.

Pochi mesi prima, a marzo, gli Sciscione avevano messo le mani anche su Telesubalpina. Per capirci: ora la family è proprietaria di tutte le posizioni dal numero 60 al 65 del digitale terrestre italiano. Il salto di qualità mediatico del gruppo (guidato da Marco e dal fratello Giovanni) risale però all’estate 2018, con l’acquisto dello storico marchio televisivo (toscano) di Italia 7, salvato dal fallimento con un’offerta da poco meno di un milione di euro. Un’operazione con una doppia regia politica: quella del sottosegretario Durigon e di Giovanni Galli, ex portiere del Milan e candidato di centrodestra nelle elezioni fiorentine del 2009 (che lanciarono l’astro di un certo Matteo Renzi).

Nel Pd locale molti si sono preoccupati per l’intervento degli Sciscione, che avrebbe prevedibilmente spostato verso destra l’asse del canale tv. Marco, quadro locale leghista e editore del gruppo, è amico fraterno di Zicchieri, il deputato leghista cui Salvini di fatto ha affidato il ruolo di plenipotenziario nel Lazio. Zicchieri voleva inserire Sciscione nelle liste delle Europee ma l’operazione è fallita.

INTANTO però l’influenza di Sciscione è destinata a crescere: l’impero televisivo del giovane politico laziale è una risorsa preziosa per la Lega. “Il Capitano” qui è sempre più popolare. Lo scorso settembre è venuto a battezzare i salviniani locali nella prima festa regionale del partito, a Latina. Un evento trasmesso anche in televisione, sul canale 63 del digitale terrestre. Indovinate chi sono i proprietari?