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GIUSEPPE CONTE: L’uomo perfetto nell’era narcisista Calmo e altruista, chissà che pensa…

GIUSEPPE CONTE “LA FORZA TRANQUILLA”

ELISABETTA AMBROSIil Fatto Quotidiano 10 giugno 2019

Non si sa esattamente cosa pensi delle cose, così come delle persone. Però non importa, anzi meglio, perché nel suo caso il contenuto è la forma e cioè gentilezza, cordialità, tranquillità in ogni frangente, sorriso. Affidabile, moderato, crede nella continuità delle imprese come dei sentimenti – ma senza vivacchiare, come ha detto di recente –, convinto com’è che il mare può essere increspato fuori ma nel profondo è sempre calmo. Insomma, diciamolo, Giuseppe Conte – che con quelle sue pacate giacche blu certo non spicca, ma perché spiccare non vuole – è l’uomo perfetto, anche nella vita.

In tempi di maschi isterici e volubili, discontinui e fragili, lui invece va avanti inarrestabile, spegnendo sempre il conflitto, quello su cui le coppie di oggi gettano piuttosto benzina. Te lo immagini a cena talmente concentrato su di te e non su di sé da dimenticarsi di mangiare. Te lo figuri campione di preliminari, così impegnato nel darti piacere che quasi si scorda del suo. Insomma l’esatto contrario dell’uomo-ministro che gli sta accanto tutti i giorni al lavoro, borioso e altero, narciso fino all’impossibile, utilizzatore seriale di social network, accumulatore seriale di storie: uno che come marito o fidanzato meglio perderlo che trovarlo.

Ma è diverso anche dell’altro suo vice, moderato anche lui, gentile anche lui, eppure incapace di suscitare grandi passioni, uno che ti farebbe sbadigliare poco dopo l’antipasto. Invece Conte no. Col suo silenzio, il suo intervenire sobriamente, giusto quando serve, mantiene su di sé l’alone di mistero perfetto per la fantasia. Insomma in quest’epoca dove trionfa solo il sé, sposarlo – ma anche averlo come amante – sarebbe una manna. Che se anche uno dovesse divorziare, lui di sicuro gestirebbe le cose col suo imperturbabile aplomb. E il suo sorriso dotato di irresistibile fossetta.