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Alesi: “Stanno ammazzando la F1”

L’ex pilota della Ferrari è completamente in disaccordo con la penalità inflitta a Sebastian Vettel al Gran Premio del Canada

Fonte: formulapassion.it

La maggioranza degli ex piloti di Formula 1 – specie quelli in attività tra gli anni ’70 e ’90 – hanno duramente contestato la decisione dei Commissari di gara del GP del Canada di infliggere la penalità di 5 secondi a Sebastian Vettel. I ‘puristi’ delle corse hanno infatti reputato quella del pilota tedesco una legittima difesa della propria posizione, dopo l’errore che è costato al ferrarista il taglio della chicane.

Ad allinearsi ai pareri dei vari Nigel Mansell, Mario Andretti e Damon Hill, è arrivato anche Jean Alesi, che ha parlato ai microfoni di Radio Sportiva: “All’inizio non credevo ai 5 secondi di penalità. Credevo ad un errore della tv quando ho visto la penalità. Così è tutto sbagliato, tanto vale andare al Luna Park. Stanno ammazzando la F1“, ha affermato con durezza il francese.

Per l’idolo dei tifosi ferraristi, Vettel non ha commesso alcuna irregolarità o azione premeditata: “Ha sbagliato ad andare fuori, ma quando ha ripreso la pista la sua unica preoccupazione era di quella di non sbattere sul muro, non di andare addosso ad Hamilton. Tutti i campioni hanno alti e bassi, capita che ti scappa la macchina“. 

Nonostante l’unica vittoria in carriera, arrivata l’11 giugno 1995 in Canada, Alesi non rimpiange nulla: “Sono stato molto fortunato sul piano delle emozioni. Ho iniziato la F1 per caso e con la Ferrari ho passato 5 anni di gioie, cercando di fare il meglio. Mi fa piacere l’affetto dei fan, il popolo ferrarista è favoloso e ho sempre cercato di fare il massimo, non tirandomi mai indietro con quello che avevo“, ha concluso il 55enne di Avignone.